Il coronavirus ha inevitabilmente portato a cambiamenti di gestione all’interno degli hospice per limitare eventualità di contagio per i malati stessi, gli operatori che vi lavorano, i volontari.

Questo non ha fatto venir meno la massima attenzione ai malati per non farli sentire isolati. Si sono dovuti limitare gli accessi agli amici, ai conoscenti e anche agli stessi familiari, ma mai impedirlo al familiare più desiderato per essere vicino al proprio caro, soprattutto nei momenti più critici della malattia. Si è limitato la presenza a un solo familiare, ordinariamente per un periodo limitato di tempo ma comunque esteso a quanto la situazione critica lo richieda.

Gli operatori tutti si stanno prodigando per informare continuamente i familiari sulle condizioni del momento del proprio caro e per farli intervenire tempestivamente se necessario.

Purtroppo, si è dovuto interrompere l’accesso dei volontari a salvaguardia di loro stessi e per non essere al contempo vettori di contagio tra loro e per altri.

Questo sta avvenendo negli hospice che la nostra Associazione gestisce, ad Albaro e Bolzaneto.

Franco Henriquet